A modo mio (1)

Da marzo del 2009 alla fine del 2010 ho tenuto una rubrica di cinema sul Corriere della Sera di Bologna.
In realtà mi limitavo, in poche righe, a raccontare qualcosa intorno a un film.
Ora, per svariati motivi, quella rubrica è finita e un'altra ha preso il suo posto. Si chiama "A modo mio" – forse il titolo non è il più originale del mondo – e esce tutti i martedì.
Quello che trovate qui sotto è il primo numero.

Nel paese della bugia, la verità è una malattia. La frase di Gianni Rodari continua a tornarmi in mente, più o meno a proposito. L'ultima volta - a sproposito, lo dico subito - è successa in questi giorni, perdendo lo sguardo a caso sui manifesti elettorali per le elezioni amministrative. Li ho visti in varie città d'Italia, nelle ultime settimane e la cifra è sempre la stessa. Inquadrature enormi di visi più o meno sorridenti o rassicuranti, slogan che appartengono spesso alla stessa famiglia comunicativa e quasi nessun simbolo di partito. Come se non fosse importante, come se la politica dietro al voto di primavera non ci fosse o bisognasse nasconderla, trattata come un effetto collaterale indesiderato. Così, davanti L'ennesimo faccione, quella frase di Rodari che avevo scoperto per un motivo molto diverso, è ritornata a galla. E forse la verità non c'entra davvero, forse è la sensazione che il voto venga proposto come se fosse uno yogurt o un sapone per le mani - "mani pulite" sarebbe un ottimo brand - che mi regala questa strana sensazione di piazzismo. O, magari, un po' di sana nostalgia per i tempi in cui le idee contavano o avrebbero dovuto contare qualcosa, per i manifesti elettorali in cui, al di là del nome, del sorriso, della fotogenia, dei colori e dei marchi, si riusciva a capire qualcosa di ciò che sarebbe successo a urne chiuse. Accontentarsi di votare uno sguardo o il lavoro di marketing più o meno ben fatto mi sembra una delle cifre della nostra distanza da tutto quello che ci riguarda e che, che lo vogliamo o no, finisce per incidere davvero sulla nostra vita.

Corriere della Sera di Bologna, martedì 12 aprile 2011

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una risposta

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  • LILLI LUINI
    22-04-2011 - 10:22:13 Rispondi

    Straordinario. Grazie per avermi acceso una luce.

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