La Lega e la vergogna: da Adro alla regione lombardia

Pino Daniele, non c'entra. Questo non è un post musicale.
Parla piuttosto di stupro della logica, di cialtroneria, di quella meravigliosa forma di presunzione di intelligenza di cui sembra affetta una parte di mondo.
E parla di Lega.

In due giorni, molto materiale da orticaria. Due chicche in particolare.

Il Bossi Umberto dice:
a) la regione Lombardia è piena di inquisiti, la facciamo cadere
b) ma se Berlusconi fa cadere Monti, allora possiamo sopportare.

La conseguenza logica, per un essere umano anche a bassa evoluzione, è che se cade Monti non me ne frega una beata cippa che in regione Lombardia si rischi la retata.
Alla faccia della Lega che non perdona, paladina della legalità.

Girando il cubo con il sole delle Alpi, ci si imbatte di nuovo in un altro buontempone, il sindaco di Adro.
Ricordate quello che aveva tappezzato la scuola con il sole delle Alpi? Lui. La faccenda della scuola era il secondo episodio di questo paladino dell'istruzione. Prima c'era stata la questione mensa scolastica, negata ai figli di chi non pagava la retta e risolta dall'intervento di un benefattore che aveva messo i soldi di tasca propria.
Il presidente Napolitano ha deciso di nominare il non più ignoto benefattore, cavaliere del lavoro e il buon sindaco non ci sta.
Con vero piglio padano scrive un papiro al presidente della Repubblica dicendogli chiaro e tondo quello che pensa.
“Ci vergogniamo di averla come Presidente. Venga a chiedere scusa alla mia gente, è un suo dovere morale”, dice. Pretende che Napolitano chieda scusa ai suoi amministrati e, tanto per non dimenticarsi niente, rivendica i simboli della scuola. Rappresentano l'appartenenza alla millenaria storia padana.
(Qui il testo integrale della lettera.)

Ho sempre saputo che il verde era il colore della rabbia.
Non sarà che, invece, ha deciso di rappresentare la vergogna?

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2 risposte

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  • ADELE MARINI
    26-01-2012 - 16:06:12 Rispondi

    Patrick, sono cresciuta a Sarnico, dall'altra parte del lago d'Iseo rispetto ad Adro a tre chilometri di distanza, ma anche se non abbiamo una giuta di intellettuali di sinistra, sembra di stare su un altro pianeta anche se siamo sempre in Franciacorta, terra generosa di magnifici vigneti. Quindi lasciami fare un paio di considerazioni su chi vive nel cortile accanto al mio. Adro, Capriolo, Chiari, Coccaglio e paesi limitrofi non sono esempi luminosi di larghezza di vedute e di aperrura del pensiero (dico in senso generale). La stragrande maggioranza dei cittadini di Adro ha fatto i soldi sulla pelle degli immigrati ed evadendo le tasse. Fabbriche, fabbrichette, imprese agricole con lavoratori in nero. Gente che non mette in regola neanche le badanti. Gente che adopera la Ferrari per fare dieci metri in paese altrimenti che senso avrebbe averla se non la si esibisce? Nel tuo post hai domenticato di ascrivere al sindaco di Adro quella che è stata davvero una perla: l'operazione Bianco Natale. Ricordi? Ecco, ciascunpo ha il sindaco che si merita.
    Però, ti prego, non dimenticare che proprio lì, dove più profondi sono l'egoismo, l'ignoranza e l'oscurantismo sono più alti gli esempi di chi va controcorrente. E ad Adro ci so, nella giunta, nella scuola e fra i cittadini, persone che rischiano molto per battersi contro quell'essere piueno di boria. E in un piccolissimo centro ti assicuro che non è facile andare controcorrente

  • PICCOLE PERLE DI ORDINARIA FOLLIA | PATRICK FOGLI
    13-02-2012 - 22:27:12 Rispondi

    [...] 26, sono leghisti. Roma ladrona vale solo se non ti spartisci il bottino? Potrebbero interessarti: La Lega e la vergogna: da Adro alla regione Lombardia In memoria La Padania e l’autodeterminazione dei popoli Lettera al ministro Tutti i post che [...]

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