Paradiso amaro

Non sono mai stato un fan di Alexander Payne.
Non mi sono strappato i capelli per Sideways e neppure per A proposito di Schmidt.
Così, forse, il problema è che non amo il suo cinema. Perché, confesso, Paradiso Amaro mi ha lasciato lo stesso sapore di un piatto scondito.
Un po' come la versione italiana del titolo originale, The descendants, il film sa di poco.
Cammina sul filo di una leggerezza che è sempre troppo lieve o fuori luogo o troppo assurda per sfiorare davvero qualcosa in cui poter trovare un significato.
Sorridi, ti diverti, ogni tanto rifletti, ma alla fine ti chiedi a lungo il motivo per cui ti hanno raccontato quella storia.
La faccia stralunata di George Clooney, forse.
Per quanto mi piaccia, davvero troppo poco.

PS:
Ma era così difficile tradurre il titolo originale?

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