Da Monti a Touraine, passando per Bersani

Monti dice che non si candiderà. E tutto sommato credo sia giusto.

Qualcuno, nel PDL, aveva pensato alle primarie? Contro ordine, compagni.
Berlusconi torna in campo. Ammesso che l'abbia mai lasciato.
Si prevede una campagna elettorale contro l'Europa, una lista di quarantenni, un nuovo partito e in ordine sparso proposte impossibili su tagli di tasse. Magari anche l'IMU.

Di fianco a lui, già pronto, Beppe Grillo. Chiunque sia il candidato del M5S.
Lazzi e schiamazzi, la proposta di uscire dall'euro e (di certo) qualche idea economica con cui divertirsi un po'.

Dall'altra parte è probabile la triade, PD-UDC-SEL. Con metà democratici che guardano a Vendola e metà che guardano a Casini. Uno strabismo da alta politica. In caso di vittoria è probabile la caduta per una missione di pace o una guerra da qualche parte o una legge sui diritti civili o sulla redistribuzione del reddito. Per non parlare del supplizio annuale di mettere insieme una manovra economica con due visioni del mondo così diverse.
Dovesse entrare nel mucchio anche Di Pietro, alla faccenda si aggiungerebbe un quid di imprevedibilità.

Certo che non c'è da meravigliarsi se in Europa non si fidano di noi e gli elettori non hanno voglia di votare.

E proprio da elettore, il problema è serio.

Se il PD mollasse Casini, non credo che il terzetto di Vasto reggerebbe. La realtà è molto più dura da governare. L'opposizione, dal punto di vista dialettico, è una manna e mi sarei un po' rotto di ministri che votano a Palazzo Chigi e poi escono in piazza con le bandiere. Almeno un po' di serietà.
In alternativa, se il PD decidesse solo per Casini si potrebbe avere un governo che dura.
A patto di sapere, con assoluta certezza, che alla fine del mandato è scomparso il partito per fuga in massa degli elettori.
Così, da qualche giorno, mi chiedo se la strada giusta non sia rispolverare un'idea che, in un altro contesto, mi era sembrata folle.
Andare da soli.
Sei il primo partito d'Italia? Metti insieme un programma, raccontaci la tua idea di mondo e vediamo cosa succede, vediamo chi ci sta, vediamo chi se la sente, prendendo il 5/6% di mettersi da solo sulla scheda elettorale.

Chiudo con una citazione.
"Oggi il problema è che, dopo la morte del comunismo, stiamo assistendo alla morte della socialdemocrazia. La socialdemocrazia è stata creata nel dopoguerra come una forma di redistribuzione organizzata dai singoli Stati nazionali, non più percorribile nel mondo globale. (...) io penso che l'unica salvezza dalla catastrofe sia ripensare gli ideali socialdemocratici in chiave europea." (Alain Touraine)
Qualcuno lo dice a Bersani?

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una risposta

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  • IL CENTROSINISTRA, IL DOPO MONTI E POCHE REGOLE BANALI | POST | PATRICK FOGLI
    13-07-2012 - 14:20:36 Rispondi

    [...] fa piacere, il giorno dopo aver scritto di sinistra, alleanza e candidati improbabili, leggere il decalogo di Pippo Civati sul candidato premier. Dico subito che sono d’accordo [...]

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