Berlusconi e Santoro: e la chiamano informazione

Alla fine, quindi, è accaduto, la sfida epocale è avvenuta.
Berlusconi è sceso nella tana del lupo, davanti a Santoro e Travaglio.
Servizio Pubblico ha fatto il maggior ascolto della sua storia (e della storia de La7), Berlusconi non ha lasciato la trasmissione.
E poi?
E poi basta.

Eppure l'inizio era confortante, la scrittura c'era. Gli elettori delusi, proprio quelli che gli erano più vicini, la domanda iniziale sull'età e le promesse mai mantenute.
Luisella Costamagna e Giulia Innocenzi cercano di metterlo nell'angolo, ci riescono anche. In fondo non è difficile, basta confrontare fatti e promesse, dichiarazioni pubbliche e smentite. Poi Berlusconi spaccia per vecchio del 2009 una dichiarazione rilasciata qualche giorno prima di dimettersi (cambiava parecchio), nessuno glielo rinfaccia e Santoro zittisce le due fanciulle.
E comincia l'intrattenimento, il cabaret, la disciplina che Berlusconi coltiva meglio e che riesce a farlo sembrare un gigante, un uomo ancora in grado di dare e dire qualcosa, vispo rispetto al cadavere bollito che tutti si figuravano. L'unico, a parte l'audience, che guadagna dalla serata di ieri sera. Vince Berlusconi, certo. Lo spiega bene Giovanna Cosenza. Lo vedremo nei sondaggi.
Così, allo spettatore che si aspetta qualcosa di più restano troppe domande.

E' possibile montare diverse stagioni televisive (forse tutta una carriera) sull'antagonismo all'uomo di Arcore e non fare nemmeno una domanda quando te lo trovi davanti?
Era così difficile per Travaglio rinunciare al sermone e fare qualche domanda all'uomo che ha vivisezionato negli ultimi dieci anni?
Si poteva tentare di fare un po' di giornalismo, quello che chiede conto delle cose, quello che proprio Travaglio e Santoro rivendicano come fondamento della propria etica professionale, invece di adagiarsi a un sano infotainment? In fondo sarebbe bastato comportarsi come con tutti gli altri ospiti avuti in passato.
Se le condizioni per avere Berlusconi in trasmissione erano di non disturbare il manovratore, non sarebbe stato meglio rinunciare?
Dopo quello che si è visto ieri sera, è ancora credibile criticare la piaggeria di Porta a Porta o le interviste sdraiate degli altri giornali?

Non sarebbe stato normale fare semplicemente il proprio lavoro, il giornalista?

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