Non è così facile

Capiamoci.

Dice Vito Crimi sul suo profilo FB che nei prossimi mesi il parlamento dovrà occuparsi di una serie di provvedimenti necessari al Paese che affonda.

Uno legge una cosa così e nel mondo dei normali (Grillo direbbe della casta dei corrotti e prima o poi qualcuno querelerà, mi auguro) immagina che il movimento stia ragionando di fiducia a un governo.

Poi approfondisci e ti rendi conto che no, non ci stanno proprio pensando.
Hanno in mente proprio un Parlamento che legifera, senza preoccuparsi della questione esecutivo.

Immagino che i super esperti di diritto su cui è partito lo scouting spiegheranno al capogruppo che esiste una cosa chiamata articolo 89 della Costituzione che prevede un dettaglio definito controfirma ministeriale.

In pratica per promulgare una legge servono un governo e un presidente della repubblica nel pieno dei poteri.
E se alla successione di Napolitano si porrà rimedio, torna da capo la faccenda governo e, come nella migliore delle storie circolari, l'idea 2.0 di Crimi, per cui riesco a trovare solo due ipotesi fra cui mi riesce difficile esprimere preferenze.

1. Non ha idea di come funziona la faccenda, ossia non ha idea di cosa c'è scritto nella Carta. Certo sarebbe strano, dato che nel programma del movimento, alla voce stato e cittadini, prevede un (doveroso) esame di Costituzione per ogni rappresentante pubblico. Immagino che proponendo una cosa simile l'esame ai propri rappresentanti verrà fatto, anche se non ancora obbligatorio per legge. O no?

2. Sanno bene come funziona e ciurlano nel manico. Hanno già detto che non voteranno in nessuna votazione (presidenti delle camere o della Repubblica) qualcuno che non sia un loro candidato, una volontà netta di non mescolarsi con nessuno di quei "tutti uguali" che affollano i partiti.

Immagino che anche loro vedano una certa differenza fra, per dire, Miguel Gotor, Laura Puppato, Andrea Olivero, Pietro Grasso, Nichi Vendola e Silvio Berlusconi e che un nuovo eletto di un altro partito abbia il diritto di sentirsi nuovo quanto un cittadino a 5 stelle (bella dicitura davvero), ma se sono tutti uguali, porci, ladri e detentori dello schifo in cui nuotiamo, prendo atto, non ne vogliono far parte.

Quindi l'attesa è che si formi un governo, magari di altissimo profilo, senza i partiti dentro.
Un governo che consenta ai bravi cittadini di proporre le loro brave leggi e a cui gli stessi bravi cittadini non daranno la fiducia mai.
Fiducia che, quindi, dovrà essere data dal resto del Parlamento, PD e PDL che si beccheranno per un certo periodo la solita accusa di inciucio e che, contestualmente, dovranno fare buon viso a cattivo gioco e fornire i propri voti per approvare le brave leggi dei bravi cittadini a 5 stelle.

Capisco che siamo tutti collusi, anche noi che li abbiamo votati (e personalmente credo sia MOLTO più responsabile di me un elettore del movimento che nel passato ha spesso, sempre o anche una sola volta votato SB), capisco che vi ritenete gli eletti, direi nel senso wachoskiano del termine, ma ci avete presi anche per fessi?

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