I soldi della politica: propaganda e comprensione del testo

A Grillo non piace la proposta Boldrini / Grasso della riduzione del 30% dello stipendio.

E dice: "Boldrini e Grasso possono rinunciare all'indennità di carica e dimezzarsi l'indennità da parlamentare, come dei veri cittadini a 5 Stelle (...) Una proposta c'è già ed è molto semplice: 5 mila euro lordi mensili invece di 11.283 euro lordi, rinuncia all'assegno di solidarietà e obbligo di giustificare, rendicontare e pubblicare ogni spesa rimborsata. I cittadini portavoce del M5S in Parlamento l'hanno già fatto."

Tre cose:

1. La proposta della Boldrini dice: (fonte) In particolare sarà proposta la trasformazione di tutti i rimborsi forfettari in rimborsi a pie’ di lista, in modo che ogni singola erogazione sia giustificata in relazione alle finalità istituzionali. La proposta è di ieri ed è divertente che oggi, criticando la proposta, Grillo chieda l'obbligo di giustificare, rendicontare e pubblicare ogni spesa rimborsata.

2. I parlamentari a cinque stelle dicono di percepire 5mila lordi. I conti sulla busta paga, però, sono un po' diversi. Li ha fatti Ballarò ieri sera, li aveva già fatti anche l'Huffington Post in questo articolo. Nel decalogo dei parlamentari a cinque stelle è scritto che hanno diritto a ogni altra voce di rimborso, fra cui diaria a titolo di rimborso per le spese a Roma, etc etc. Il totale in busta paga, quindi diventa di oltre 11mila euro netti, 2500 euro in meno degli altri. Finisce lì.
Ieri Roberta Lombardi ha chiesto per il movimento le cariche di questori. Per il ruolo è prevista una paga supplementare. Di quello che si fa?

3. Nel post Grillo lancia la proposta ai presidenti del Senato, con l'hashtag #fateloVoi e rilancia sui rimborsi elettorali.
E se li regolamentassimo, i partiti, con una bella legge che riguardi tutti, che parli dei rimborsi, dei soldi, ma anche di cosa sono? Così, giusto per evitare che accada quello che è successo al PDL, a Forza Italia, alla Lega, con congresso ogni 10 anni di vita e le cariche elette per acclamazione.
La democrazia è di tutti, regolamentiamola, non fermiamoci ai soldi.
Non sarà un problema discutere e votare, vero?

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