Il Governo Letta, il PD e #OccupyDC

Oggi nasce il governo Letta, così parto dalla fine.
Nella lista dei ministri ci sono alcuni nomi che avrei voluto, nell'ipotetico governo di centro sinistra nato dall'ipotetica vittoria elettorale.
La Bonino, Giovannini, la Idem, Del Rio. Saccomanni è un nome quasi obbligato, in un Paese dove all'economia va un tecnico da vent'anni (sì, Tremonti era un tecnico).
Il nome della Kyenge e soprattutto il suo ministero sono da tenere d'occhio, anche se metà della maggioranza che regge Letta è quella che ha fatto la Bossi Fini.

Detto questo, però, il dato politico è un altro e riguarda il PD.
La nascita del governo è la certificazione dello spostamento al centro del partito.
Dall'area cattolica viene Letta, dall'area cattolica vengono quasi tutti i ministri PD, l'unica eccezione, fra i dicasteri che contano, è Zanonato, che mi pare comunque una scelta fragilein quel ruolo.

Di fatto è una scelta precisa, che decide di non rappresentare gli elettori e la base, spostata dalla parte opposta e con idee diverse sulla politica che andava fatta.
Una scelta che scarta la sinistra del partito e rende effettiva quella linea sempre perdente nel PD secondo cui bisogna guardare al centro, ai voti dei montiani e dei delusi di B, lasciando senza rimpianti chi si ostina a pensare che il PD dovrebbe essere di sinistra.
La stragrande maggioranza di chi lo vota, gente che non può ignorare la biografia politica di Alfano, che crede nelle proprie idee, che non considera pacificazione nazionale preservare l'incesurabilità di B. E non perchè lo vuole mandare in galera (Renzi dixit), ma perchè vorrebbe che fosse processato come capiterebbe a chiunque altro.

Da elettore di sinistra mi sento espulso da un partito così, malgrado la validità di alcuni nomi non posso vedermi rappresentato da un governo che assomiglia a #OccupyDC, nato per pigrizia e calcolo, con il preciso scopo di perpetuare l'esistente e modificare con tenacia il DNA di qualcosa che è nato per essere diverso.
Fra tutte le manovre di palazzo di cui ho sentito blaterare nelle ultime settimane, questa mi pare l'unica reale, con buona pace della linea e degli uomini scelti per tre volte, alle primarie per il leader, a quelle per i parlamentari e alle elezioni e nasce sulle ceneri di un accordo politico con il PDL che, nei fatti, mette addirittura in secondo piano il PD.

Nessuno dei ministeri chiave (Giustizia, Interno, Economia, Difesa, Lavoro) va a un esponente politico del PD e Alfano ministro dell'Interno significa accesso ai servizi e alla Polizia, monitoraggio istituzionale sulle indagini che riguardano il suo capo e gestione delle prossime elezioni politiche.

La sinistra, di fatto, è relegata a un puro dettaglio, un piano che anticipa l'idea centrista di Renzi e che prefigura addirittura una lotta di leadership fra Letta e Renzi, con buona pace di tutti gli altri. Siamo oltre il non moriremo democristiani di Pintor, allo stato attuale, dalle ceneri del PD sta nascendo una nuova DC, l'ennesimo partito di centro in un quadro politico dove le differenze si assotigliano al punto da diventare impercettibili.

Immagino e spero che non sarà una trasformazione indolore.
Immagino e spero che in molti non saranno d'accordo.
Spero e vorrei immaginare, che possa nascere qualcosa di meglio.
Per quanto mi riguarda farò del mio meglio perchè accada.

PS:
Sento dichiarazioni folli su quanto è successo davanti a palazzo Chigi.
Dare la colpa a Grillo o Vendola mi pare soltanto demente. Se domani qualcuno spara a un magistrato, la colpa e del PDL?
Siamo seri, per favore. Tutti. Le parole hanno un significato, usiamole per quello che sono.
Esistono i vocabolari e esiste la possibilità di tacere, chi ha un ruolo pubblico si doti degli strumenti e se non li ha ne prenda atto.
Certe uscite sono già pietose davanti a uno Spritz.

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