La sfiducia ad Alfano – Cose che non mi piacciono

l43-letta-alfano-130705160306_mediumIl PD respinge la mozione di sfiducia ad Alfano e lo fa con tutti i distinguo e i mal di pancia possibili.

Dico il PD perché il PDL non solo non poteva fare altrimenti, ma non aveva nemmeno i voti sufficienti.
Però mi chiedo, in ordine sparso:

1. E' possibile salvare Alfano e dire, come dice Zanda, che sarebbe il caso che almeno uno dei tre incarichi (segretario del PDL, vice presidente del Consiglio e ministro degli Interni) sarebbe meglio che lo lasciasse?

2. E' possibile salvare Alfano e dire, come fa Epifani, che bisognerebbe aprire una riflessione sulla capacità dei ministri, lasciando in sottinteso che proprio di Alfano sta parlando?

3. E' normale che il Presidente del Consiglio dica in aula che vuole un voto di fiducia sul governo, non su Alfano? Ossia, è possibile dire che quel ministro non è all'altezza, ma il governo nel suo complesso sì? Intendiamoci: parlo a rigore di logica, non sto esprimendo un giudizio positivo che è molto lontano da quello che penso. La precisazione di Letta, per essere diretti, mi è sembrata abbastanza disonesta.

In ultimo, può riuscire il PD a tentare una politica di governo senza far sembrare (...) che il volante della macchina l tenga in mano SilvioB e ai democratici tocchino solo le rogne?

E no, stavolta non parlo di Renzi, anche se ieri lui ha parlato molto.
Dico soltanto, per capire come la penso, che due settimane fa ero ai chiostri della Ghiara, a Reggio Emilia e che credo che Pippo Civati sia l'occasione migliore che è capitata al PD dalla sua fondazione. Lo dico da uomo di sinistra, sia chiaro.
Tutto il resto, è una conseguenza.

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