Non la penso come Gad Lerner, non credo che la Grecia siamo noi.
In una cosa sono d’accordo, però. Quello che stanno facendo alla Grecia ha superato il limite del sopportabile.
Ed è vero che si trovano in quella situazione per colpe loro e che Karamanlis ha raddoppiato il debito in 4 anni, ma mi riesce difficile pensare che la cura possa fare bene al paziente.
La sensazione, purtroppo, è quella di un accanimento terapeutico che potrebbe salvare la Grecia dal default, sacrificando la popolazione.
La Merkel dice che il fallimento sarebbe incontrollabile, ma non posso non chiedermi come avrebbe affrontato la faccenda il signor Kohl.
Le stature politiche, quando la faccenda si fa ostica, contano qualcosa.
La faccenda delle condizioni che la Troika ha patteggiato con la Grecia per evitare il default è piuttosto semplice da capire.
Per salvare la Grecia dal default, bisogna ammazzare tutti i greci.
Un taglio in ultimate edition.
Reportage di Ezio Mauro, su Repubblica di oggi.
Incontra l’opposizione russa a Putin. Blogger, giornalisti, ambientalisti.
Il buon Putin li chiama i criceti del computer, macho e sprezzante come sempre.
Forse, visto come sta andando dalle sue parti, sarebbe meglio che cercasse di capire da che parte gira la sua ruota.
Forse il sistema migliore per ricordare chi era Steve Jobs e perché Apple è Apple e perché la morte di questo signore riempie le prime pagine dei giornali di tutto il mondo, è far parlare lui.
Era il 2007 e il telefono che avete in tasca è cambiato per sempre. Di qualunque marca sia.
Provate a chiedervi se ci sarebbe stato Android senza la presentazione che sta per seguire. E che passo avanti ha fatto la facilità di utilizzo di un sistema informatico complesso come uno smartphone.
E se proprio non avete voglia di farvi domande, gustatevi lui. Come fosse uno spettacolo teatrale.
Rendere semplici le cose difficili.
Faccio l’ingegnere, oltre che lo scrittore. Fa parte del modo in cui tento di fare il mio mestiere.
Fa parte del modo (unico) in cui lui faceva il suo.
Prima che tutto finisca, mister Jobs, one more thing…