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Ellekappa: burlesque e mutande

La realtà oltre la realtà.
O, forse, un grande autore di testi alle spalle di un piccolo uomo
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21 aprile 2012 1:30 pm
Le espulsioni dalla Lega e la coperta corta

Sarò pignolo.
La montagna del consiglio federale post ramazze, ha partorito il topolino delle espulsioni.
Chissà, forse è colpa della ramazza o della paletta della spazzatura, non abbastanza capiente.
Fatto sta che il calcio in culo della saggina ha colpito Rosy Mauro e Francesco Belsito.
La motivazione ufficiale dell’espulsione della Mauro è il rifiuto a obbedire alla richiesta di dimissioni.
Non si è dimessa, quindi la cacciano.
Perfetto. E Belsito?

Il secondo atto della tragicommedia in salsa verde è una coperta corta in perfetta regola.
Se le espulsioni sono la conseguenza delle mancate dimissioni, allora Belsito doveva essere salvato.
Se, secondo logica, le dimissioni sono la conseguenza dello scandalo, allora all’elenco degli espulsi manca qualcuno.
A essere ferrei, nella logica della ramazza che spazza la polvere, la famiglia Bossi al completo avrebbe dovuto seguire il destino di Mauro e Belsito.
Come minimo manca Renzo Bossi.
Per lui sono bastate le dimissioni dal Pirellone.
O la giustificazione del babbo.

Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri

12 aprile 2012 7:52 pm
Bossi (jr) si è dimesso

“Mi dimetto senza che nessuno me l’ha chiesto”. La latitanza del congiuntivo è meglio di una firma. Renzo Bossi

09 aprile 2012 12:55 pm
categorie: italia,segnalazioni
tag: ,
Bossi si è dimesso

Chi, io? Proprio sicuro?

05 aprile 2012 4:19 pm
Sua insaputa

Eccone un altro.
Bossi: “Denuncerò chi ha usato i soldi della Lega per sistemare la mia casa
A tua insaputa anche tu, Umberto? Come uno Scajola qualunque?

04 aprile 2012 8:40 am
Premiata Famiglia Bossi

Se fosse vero, sarebbe una coppia di contrappassi davvero notevoli.
La Lega ladrona che ruba per la famiglia del capo.
E i fustigatori dei terroni invischiati con la’ndrangheta.
Della serie “tengo famiglia”, in ogni senso.

Berlusconi, nel frattempo, commenta: “Umberto è innocente”.
Nessuno ha osato chiedere se dalle accuse o perchè il fatto, secondo B, non costituisce reato.

03 aprile 2012 4:40 pm
Serra, Bertinotti e l’altermondialismo

Confesso: adoro Michele Serra.
Dai tempi di Cuore.

Confesso (2): credo che il primo governo Prodi sia stata l’occasione persa per la sinistra italiana e per questo Ameno Paesello.

Credo anche che dire cose come “altermondialismo” faccia capire bene perché la sinistra che Bertinotti rappresenta, ha smesso di trovare posto in Parlamento.

Due outing in un post solo meritano, quindi, l’immagine allegata.
Da leggere ridendo.
Ma di noi stessi

Bossi, Monti, la mafia e le minacce di morte

1. “Monti rischia la vita, al Nord lo faranno fuori”.
2. “Ha riempito il nord di mafiosi”.

Se la risposta non fosse troppo facile, aprirei volentieri un concorso per farvi indovinare chi ha pronunciato le due amenità qui sopra.
Bossi, è ovvio.
Aveva ragione Giulio Cavalli, ieri su twitter. “Ci rubano il lavoro di scrittura. Nello scaffale della demenza, però.”

Prima di scriverci sopra, ho rivisto il video. Il TG de La7, oggi, lo ha mostrato integrale e non ho potuto fare a meno di chiedermi cosa sarebbe successo, nell’Allegro Paesello, se i telegiornali di ogni ordine e grado avessero seguito la stessa linea, nei fulgidi anni arcoriani.
A parte questa considerazione, però, ce ne sono altre due che mi nascono spontanee.

Se una persona qualunque si permettesse di dire una frase come la numero uno, il rischio di trovarsi la DIGOS fuori di casa sarebbe notevole.
Al senatore Bossi, sarebbe il caso di spiegare la differenza fra opinione politica, minaccia e istigazione a delinquere. Magari i fonemi ne trarrebbero giovamento.
In aggiunta, sarebbe ora di smetterla di parlare in nome del Nord. Se non riesci a trattenere il neurone impazzito, almeno trattalo ad uso personale.

Per quanto riguarda la frase numero due, la risata è quasi d’obbligo.
Che la Lega parli di mafia al Nord non può che far ridere. Salvare indagati per associazione mafiosa con stock di voti parlamentari segreti è uno dei cavalli di battaglia della pattuglia in camicia verde. E nessuno si è scandalizzato quando è stato nominato Saverio Romano o si è trattato di discutere delle amicizie particolari di Marcello Dell’Utri.
Sembra quasi che la sensibilità leghista sull’infiltrazione mafiosa si misuri in termini di ministri e sottosegretari.
In scala inversamente proporzionale.

Di certo una cosa il Bossi l’ha imparata bene, dal suo ex (?) sodale. Smentire quello che non si può smentire.
Qualche ora dopo l’amena uscita ha dato la colpa ai giornalisti. Anche quello un vecchio trucco.
All’epoca della carta stampata avrebbe potuto funzionare.
Oggi è più difficile. Il video della dichiarazione originale è qui sotto.

06 marzo 2012 2:48 pm
categorie: italia,segnalazioni
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