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Non voglio il silenzio in Germania – Bleirnes Schweigen

Video recensione in tedesco di “Non voglio il silenzio” (“Bleirnes Schweigen”).
Pare che sia molto positiva. La posto sulla parola.
E con una certa soddisfazione.

20 aprile 2012 12:58 pm
Non voglio il silenzio a Mesagne

Non voglio il silenzioOggi Non voglio il silenzio compie un anno.

Un anno difficile, per motivi diversi.
Un anno di cui sono molto orgoglioso, così come sono molto orgoglioso di questo libro, che non diventa mai vecchio, per fortuna o purtroppo, scegliete voi.
Una storia che fatica ad abbandonarmi, anche se ci sono nuovi progetti in arrivo, un romanzo già finito ed è di nuovo ora di rimettersi a scrivere.

Nel frattempo, domani, sarò a Mesagne.
Le informazioni le trovate negli incontri oppure sulla pagina Facebook dell’evento.
Se siete da quelle parti, vi aspetto.
Poi, la prossima settimana, vi racconto come possiamo vederci a Bologna.

22 febbraio 2012 2:15 pm
Pistoia, il festival del giallo

Venerdì27 gennaio, alle 15.00, sarà a Pistoia, Biblioteca San Giorgio.
Gli amici del giallo organizzano il festival e nel primo pomeriggio tocca a me.
Parlerò delle stragi del 92/93 e della trattativa Stato-mafia e tenterò di raccontare come si possa scrivere un romanzo sulla nostra storia recente. Presente, forse.
Se siete da quelle parti, vi aspetto.

L’indirizzo lo trovate qui.
E qui il programma del festival

24 gennaio 2012 3:59 pm
Dell’Utri e la trattativa

Non voglio il silenzioMarcello Dell’Utri è indagato dalla procura di Palermo. L’inchiesta è quella sulla trattativa stato-mafia.
Ieri sera ho ascoltato la notizia con un sorriso. Diciamo che non mi sono sorpreso.
Il sorriso, però, aveva un’altra ragione, più lontana, pubblica e privata allo stesso tempo.

L’iscrizione di Dell’Utri nel registro degli indagati sembra sia vecchia di un anno.
Più o meno nello stesso momento consegnavo “Non voglio il silenzio“. Una coincidenza che, a voler essere ottimisti, fa appunto sorridere.
Ci sono pezzi di quella storia che continuano a saltare fuori, frammenti di racconti reali che non smettono di mescolarsi ai personaggi del libro.

E la domanda, quella con cui si chiude la storia, che resta appesa.
Se fosse tutto vero?, dice.

Se fosse una domanda retorica?

25 novembre 2011 4:21 pm
Via d’Amelio: la revisione del processo e un romanzo

Non voglio il silenzioNon voglio il silenzio compie otto mesi.
Lo fa qualche giorno dopo la richiesta ufficiale del procuratore capo di Caltanissetta di revisione dei processi sulla strage di via d’Amelio.
Ci sono sette ergastoli in quelle sentenze e mille pagine di memoria in cui si racconta di depistaggi a vario livello, di indagini inquinate, di una verità messa insieme per non disturbare il manovratore, perché non ci si facessero domande, perché tutto, alla fine, potesse puntare dritto solo verso i cattivi, i mafiosi.

Leggere le pagine dei giornali, i documenti, le testimonianze, le carte, le rivelazioni uscite in questi ultimi tempi, continua a farmi impressione, anche dopo aver scritto quel libro.
Lo fa soprattutto oggi, quando l’aria che tira sembra così simile a quella di allora, ma potrebbe non esserlo affatto.
Otto mesi dopo, con un romanzo nuovo ormai finito, quella storia non se ne va, non voglio che se ne vada.

E sapere di aver scritto, nero su bianco, tutto quello che leggo sui giornali non mi fa sentire meglio.
Io e Ferruccio Pinotti abbiamo fatto soltanto un lavoro molto semplice. Leggere quello che è scritto nelle carte, leggere quello che era scritto sui giornali.

E farsi domande.

Se avete voglia di qualche dettaglio, Repubblica tenta di riassumere l’inchiesta sulla trattativa, linkando anche articoli di quei giorni del 1992.
Giuseppe Pipitone, su 19luglio1992, ricorda le dichiarazioni di Giovanni Tinebra, il procuratore che primo indagò su via d’Amelio e che potrebbe essere nominato a capo della procura di Catania.
E qui sotto, dalla scorsa edizione di AnnoZero, l’intervista a Alfonso Sabella, uno che sa di cosa parla. Che va ascoltato.

La passione per il delitto

La passione per il delitto
Per chi sta programmandosi il week end, per chi si trova dalle parti di Milano o in Brianza, per chi si fa un giro, insomma, per tutti quelli che ne hanno voglia, domani alle 16.30 sono alla passione per il delitto a parlare di Non voglio il silenzio.

Il posto, Villa Greppi a Monticello Brianza, è anche molto bello.

Il programma completo merita una visita

iTunes Libri

La pagina iTunes di Patrick FogliDa ieri sera potete comprare i miei libri anche su iTunes.
Vederli comparire nel mio Mac, confesso, fa un certo effetto.
Da 6.99 e 9.99, ci sono tutti e quattro i romanzi Piemme.
Fate proseliti.
Per comprare o vedere che aria tira, ecco la mia pagina sull’iTunes Store.

Con calma

Di ritorno da Roma, prima ancora a Napoli.

Lunedì a Palermo, con Nicola Biondo. Alla Feltrinelli in via Cavour, alle 18.
A quel punto, cercherò di scrivere qualcosa.

Per il momento accontentatevi di uno scatto, una immagine breve breve.
Ieri ero a Roma, dalle parti del Parlamento. All’ora di pranzo e nel primo pomeriggio, l’accesso a Montecitorio era murato da mezzi della polizia. Non si passava, nemmeno  a piedi.
Solo mostrando il tesserino di parlamentare.
Quando sono tornato per la presentazione, erano le 18.15, il blocco era sparito e la manifestazione di protesta era davanti al portone della Camera.
Perché il blocco era sparito?

Oggi, mi sono beccato la meravigliosa dichiarazione di Reguzzoni, capogruppo Lega.
Ci vuole contengo, dice. Il Paese ci guarda.
Ecco. Appunto.
Speriamo.

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