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In memoria

In memoria della Lega con i cappi.
In memoria di quello che è già accaduto in tragedia e sta succedendo di nuovo in farsa.
In memoria dell’autorizzazione all’arresto di Papa, ma non di Cosentino. Che si sa, la camorra ringrazia da più tempo.
In memoria di chi si chiede perchè la gente si incazza.
In memoria delle vergini ricucite e delle bocche sigillate.
In memoria di chiunque abbia deciso che va bene.
In memoria di chi non distingue la garanzia dalla giustizia.
In memoria di chi parla fuori sintonia, perchè i neuroni hanno perso corrente da troppo tempo.

E a maggior gloria di tutti i Nicola Cosentino, Umberto Bossi, Bobo Maroni, Silvio Berlusconi, Marco Pannella del mondo.

12 gennaio 2012 6:41 pm
Numero legale

L’unica volta in cui il governo Berlusconi pronuncia la parola legale è per associarla al numero dei parlamentari che devono votarlo.

14 ottobre 2011 2:15 pm
Assestamento?

Il Governo va sotto sull'assestamento di bilancio

La Corte dei Conti dice che la riforma fiscale non ha copertura.

Il ministro delle Finanze, il ministro dell’Interno, il ministro delle Riforme, non votano l’assestamento di bilancio e il governo va sotto.

Cicchitto e Gasparri consigliano al governo di richiedere la fiducia.

Il decreto intercettazioni sparisce dagli ordini del giorno.

Alla lunga, dai consigli si passa alle vie di fatto.

Tutti al mare

La Camera chiude per ferie.
Qualche giorno, sia chiaro.
Da domani al 12 settembre.
Pare che in origine dovesse riaprire il 5 settembre e che la settimana di ritardo sia dovuta a un pellegrinaggio in terra santa a cui partecipano 170 dei nostri rappresentanti.
Se fosse aprile sarebbe legittimo pensare a uno scherzo.
Di certo, mai come oggi, il termine vacanza assume il significato che non ha a che fare con le ferie d’agosto.

02 agosto 2011 8:24 pm
Berlusconi, il processo lungo e la giustizia simmetrica

Passa al Senato il processo lungo.
Di questi tempi quando viene approvata una legge la prima analisi da fare è sulla logica.
Si sa, sono momenti difficili e ci si diverte come si può.
Intanto vale la pena di dire che la taroccata ad personam l’hanno infilata in un disegno di legge presentato dalla Lega che modifica il giudizio abbreviato in caso di reati che prevedono l’ergastolo e riduce i benefici in caso di strage o sequestro di persona concluso con la morte dell’ostaggio.
Peccato per il resto. Due dettagli, per carità.
Il primo è la possibilità  per la difesa di presentare un elenco illimitato di testimoni da sentire e di ogni altra prova che ritiene a suo favore, senza che il giudice possa dire nulla, pena l’annullamento del procedimento. Il secondo è che non si può considerare come prova definitiva una sentenza passata in giudicato.

La legge, capolavoro di negazione del buon senso, ha due conseguenze carine.
Per usare una metafora si potrebbe dire che per dimostrare che Ruby non si prostituisce si potrebbero chiamare a deporre tutte le prostitute d’Italia e, perché no?, del nord Africa. Gian Carlo Caselli sintetizza meglio: per un reato compiuto allo stadio si potrebbero facilmente sentire tutti gli spettatori paganti.
In più, per dimostrare che Berlusconi ha corrotto Mills non si potrà usare la sentenza passata in giudicato che afferma che Mills è stato corrotto da Berlusconi. Di qui a poco si stabilirà per decreto l’abolizione della simmetria e della transitività dai libri di scuola. Se A è stato corrotto da B non è assolutamente detto che B abbia corrotto A.
Evidenza ghedinianamente palmare.

Con calma

Di ritorno da Roma, prima ancora a Napoli.

Lunedì a Palermo, con Nicola Biondo. Alla Feltrinelli in via Cavour, alle 18.
A quel punto, cercherò di scrivere qualcosa.

Per il momento accontentatevi di uno scatto, una immagine breve breve.
Ieri ero a Roma, dalle parti del Parlamento. All’ora di pranzo e nel primo pomeriggio, l’accesso a Montecitorio era murato da mezzi della polizia. Non si passava, nemmeno  a piedi.
Solo mostrando il tesserino di parlamentare.
Quando sono tornato per la presentazione, erano le 18.15, il blocco era sparito e la manifestazione di protesta era davanti al portone della Camera.
Perché il blocco era sparito?

Oggi, mi sono beccato la meravigliosa dichiarazione di Reguzzoni, capogruppo Lega.
Ci vuole contengo, dice. Il Paese ci guarda.
Ecco. Appunto.
Speriamo.

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